150226 - I volti del pensare e il rischio dell’agire

Masullo

  

I volti del pensare e il rischio dell’agire. Una riflessione in occasione della presentazione della nuova edizione di due libri di Aldo Masullo: Intuizione e discorso, Editoriale Scientifica, Napoli 2013 e La storia e la morte, Introduzione di Chiara de Luzenberger, Editoriale Scientifica, Napoli 2014. Giovedì 26 febbraio 2015, ore 16,30 Napoli, Via San Biagio dei Librai, 39 – Palazzo Marigliano.

Intervengono: Gaetano Manfredi (Rettore dell’Università di Napoli Federico II), Massimo Marrelli (Università di Napoli Federico II), Fabio Ciaramelli (Università di Catania), Edoardo Massimilla (Università di Napoli Federico II), Bruno Moroncini (Università di Salerno).

Coordina: Arturo De Vivo (Pro-Rettore dell’Università di Napoli Federico II)

 

Protagonista di Intuizione e discorso (1955,1964 2 ) è la coscienza come intuizione, che è la radice della libertà: «la coscienza non comincia mai da altro, ma sempre e soltanto da sé che fin dall’inizio è quel contenuto che in essa traspare». La conoscenza si spinge certamente sempre più in profondità, fino a portare alla luce i processi biologici e fisiologici che sono le condizioni oggettive della coscienza stessa: ma tra queste e la coscienza in atto vi è un salto. Il ricondursi delle conoscenze, dei discorsi, alla coscienza come intuizione segna i confini tra l’uomo e la macchina, tra la libertà e la tecnica, tra il dischiudersi della semantica e la ripetitiva scansione della sintassi. In uno scenario certamente differente alla questione della libertà nel mondo dominato dalla tecnica è dedicato l’“epilogo” di uno dei più recenti libri di Masullo. A questa stessa costellazione problematica si ricollega La storia e la morte (1964) che dispiega una inquieta e inquietante riflessione sulla precarietà dell’esistenza, paradossalmente accresciuta con il potenziamento tecnologico della condizione umana. La storia, osserva conclusivamente Masullo, ha un’esistenza storica dal momento che in lei stessa può essere decisa la sua fine. Il che fonda il carattere morale della storia, la lotta in essa tra il bene e il male, la responsabilità degli uomini, e in particolare di coloro che detengono il potere, di scegliere la continuità o la fine della storia. I due scritti ripubblicati non solo sono rilevanti per la comprensione del pensiero di Masullo, ma si inseriscono efficacemente nell’attuale dibattito filosofico e culturale.

 

 

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