
Nel mondo di oggi, che cambia velocemente, l'Università, luogo di riflessione, rielaborazione e trasmissione del patrimonio culturale e civile di una società, resta un'eccezionale occasione di crescita per i giovani che ci vivono dentro.
Assunta - dal primo novembre 2007 - la responsabilità della Direzione del Dipartimento di Filosofia "A. Aliotta" dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II", ho avvertito subito l’esigenza di incrementare il tradizionale livello di informazione circa le strutture della ricerca e della didattica, certo che se l'insegnamento universitario vuole essere un fatto vivo, è necessario alimentarlo con la ricerca.
Perciò, ho ideato le pagine seguenti che intendono rivolgersi a tutte le istituzioni culturali, italiane e no, ai professori e al personale non docente, ai giovani che non conoscono la struttura e a quelli che già la frequentano. A tutti si offrono sintetiche ma utili informazioni che possono agevolare la concreta partecipazione alle attività del nostro Dipartimento, presentandone la storia e la vita vissute negli spazi fisici della ricerca e della didattica, dell’amministrazione e della direzione scientifica. Lo scopo è anche di potenziare ogni contatto, di incrementare un dialogo per raggiungere più amici e studenti possibili, convinti che nell’attuale e futura "società della conoscenza" si giochi la sfida della formazione professionale e dell’occupazione in Europa e oltre.
Al Dipartimento di Filosofia - intitolato a un Suo illustre maestro, Antonio Aliotta - afferiscono 47 professori e studiosi. Le principali aree di ricerca sono la filosofia del linguaggio e l’estetica, la filosofia morale e la politica, la filosofia teoretica e la logica, la storia della filosofia e la filosofia della scienza. Il personale amministrativo, di biblioteca e dei servizi tecnici è composto da 5 unità. In base ad un accordo con il C.N.R. la struttura accoglie la sede dell’Istituto per il pensiero filosofico e scientifico in età moderna. Nel Dipartimento ha sede il Consorzio interuniversitario «Civiltà del Mediterraneo» (presidente: prof. F. Lomonaco) che si propone di coordinare attività di ricerca scientifica e tecnologica di interesse pubblico nel settore della storia, società e cultura con particolare riferimento alle scienze storiche e archeologiche, diretti alla promozione di studi e ricerche di argomenti comuni alle civiltà del Mediterraneo dall’antichità all’età contemporanea. Il Consorzio intende: 1) promuovere mostre e laboratori per la formazione artistico-culturale dei giovani, anche in collaborazione con le Sopraintendenze e le Accademie delle Belle Arti nazionali ed internazionali; 2) convegni di studio, pubblicazioni scientifiche, rendiconti, atti congressuali nei propri campi di attività.
Nel Dipartimento è, altresì, attivo un Laboratorio informatico (CREI) per la ricerca e la didattica. Sono istituiti corsi di Dottorato (in Scienze filosofiche e in Bioetica), di Master (secondo livello) in «Consulenza Filosofica» e in «Comunicazione transmediale di rete». L’attività scientifica è promossa da numerosi progetti di ricerca («Corpo, Soggettività, Umano. Mutamento e trasfigurazione delle categorie storiche, etiche, antropologiche e giuridiche dell'individualità e dell'identità nel mondo moderno e contemporaneo»; «Individualità: tradizione filosofica, pensiero storico e saperi della vita»; «Interculturalità»; «Modelli di universalismo e forme di riconoscimento»; «Il filosofo, il cittadino, il politico»; «Storicismo, fenomenologia e filosofia dei valori»). In collaborazione con prestigiose istituzioni italiane e straniere questi progetti hanno l’obiettivo di sviluppare il concetto di individualità e gli aspetti storico-filosofici e teorico-filosofici dei suoi processi di trasformazione nell'epoca contemporanea. I problemi connessi a questa e alla questione dell’identità vedono sempre più ampliarsi, rispetto al passato, la loro sfera di significato. Si è passati da una dimensione strettamente filosofica, psicologica o letteraria a una che tocca gli ambiti tanto della vita associata (politica, sociale, economica, giuridica), quanto di quella biologica, specialmente in rapporto alle nuove, inedite dimensioni dell'umano, descritte e spesso riscoperte dalle scienze cognitive, biologiche e genetiche. In modo particolare, l'uso delle biotecnologie, la possibilità stessa di
ripensare e ridisegnare la forma dell'umano attraverso la manipolazione genetica, le tecniche di sostituzione e ibridazione degli organismi viventi con innesti e protesi, la gestione dei nuovi risultati della tecnica e delle scienze applicate, la diffusione e il controllo delle forme e del possesso dei mezzi di comunicazione e di conoscenza, i diritti di cittadinanza, il multiculturalismo e i fenomeni dell'immigrazione, costituiscono alcuni momenti inaggirabili attraverso i quali passa l'odierna discussione sull'individualità e sull'identità di persone, gruppi sociali, comunità, popoli e culture. Il motivato e diffuso bisogno teorico di riflessione intorno alle forme attuali dell'umano deve necessariamente avvalersi del supporto di molteplici saperi positivi (il che comporta anche un ripensamento filosofico e metodologico della loro funzione), cioè di una forma articolata di ricerca che può favorire il concorso di prospettive di lavoro e di competenze diverse.
Una parte cospicua dei saggi, esito di tali attività, trova un idoneo luogo di pubblicazione nelle riviste «Archivio di storia della cultura», «Civiltà del Mediterraneo», «Logos» (edita da «Scripta Web» nella formula del «print on demand») e nelle collane dipartimentali «Incipit» (pubblicata dalle edizioni Giannini), «Acta» e «Quaderni di Logos» (edite da «Scripta Web» nella formula del «print on demand»).
Nel licenziare queste pagine per la stampa in cartaceo e in digitale desidero esprimere, da un lato, il più vivo ringraziamento ai miei pazienti e laboriosi collaboratori (i dott. Riccardo De Biase e Salvatore Principe, curatore anche della veste grafica), dall'altro rivolgere un cordiale benvenuto alle matricole e un affettuoso augurio agli studenti in corso, ai professori e al personale tecnico-amministrativo, a tutti coloro che sentono e vivono l'appartenenza a un'istituzione cui la presente Guida è dedicata.
In the Department of Philosophy - named after an eminent Professor, “Antonio Aliotta” - counts 47 Professors and scholars. The main research areas are Philosophy of Language and Aesthetic, moral Philosophy and Politics, theoretical Philosophy and Logic, History of Philosophy and Philosophy of Science.
Most of the essays, which are part of these research projects, are published in the reviews «Archivio di storia della cultura» («Liguori» publisher), «Civiltà del Mediterraneo» edited by «Edizioni di Storia e Letteratura» publishers), «Logos» (edited by «Scripta Web» publisher in print on demand) and in the collections «Incipit» («Giannini» publisher), «Acta» and «Quaderni di Logos» (edited by «Scripta Web» publisher in print on demand).
Il Dipartimento ha sede nel complesso di S. Pietro Martire che ospita la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo Fridericiano in via Porta di Massa 1 (80133 Napoli), scala A, piano terzo.
Direttore: prof. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Segretaria amministrativa: Sig.ra Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tel. 081 2535586-590-592-593-595 - Fax 081 2535583
sito web: www.filosofia.unina.it
Saluto del Direttore

